Design e Artigianato, Arti Applicate e Decorative

Editoriale

D’A anno anno XXXI-XXXII n. 4/20-1/21 (120-121) Ott 2020/Mar 2021

 

Forse per via della pandemia, sono cresciute in maniera esponenziale le mostre e le iniziative dedicate alla fotografia. Forse… perché occupandoci di artigianato e di arti applicate e decorative… mancava l’oggetto. Forse la pensavamo come Giancarlo
Politi: “una fotografia è una fotografia”. Ebbene sì, nel corso di quest’anno orribile, ci siamo accorti che la fotografia è alto artigianato e in casi eccelsi è arte, proprio come ha realizzato Politi nella presentazione del catalogo della mostra milanese di Davide Bramante New York, New Delhi, New Old (pag. 31). In passato ci siamo occupati di fotografia sporadicamente. Da questo numero le daremo il peso che merita, iniziando con ben otto pagine dalla 26.
La diffusione e il protrarsi della pandemia stanno amplificando la differenza tra i grandi brand e la miriade di piccoli e medi nomi del made in Italy. Un esempio di quanto potrà essere dirompente questo effetto arriva dai numeri presentati al Summit Pambianco dello scorso novembre. Numeri secondo i quali ci sarà una ripresa dei consumi, ma sarà caratterizzata da elementi piuttosto differenti dalla situazione ante pandemia. Innanzitutto, le analisi dimostrano che lo shopping di Giappone, Corea e, soprattutto, Cina, si è risvegliato, ma è appannaggio dei soli grandi marchi occidentali che hanno notorietà e presenza commerciale in loco. Inoltre, si conferma l’importante spostamento di attitudine verso l’acquisto online, dove diventa cruciale riuscire a trasferire l’identità del brand.
In questa prospettiva, è chiaro che i marchi più noti e strutturati vedranno un ampliamento dei loro vantaggi dimensionali: in primo luogo perché saranno in grado di raggiungere i clienti a casa loro, con l’apertura di negozi su quelle aree; poi perché potranno mettere in atto gli investimenti necessari per mantenere visibilità e identità online.
Il Salone del Mobile rappresenta per il design qualcosa di diverso da ciò che le fiere o le sfilate rappresentano per gli altri settori. È un momento unico nell’anno
ed è anche unico, per nostra fortuna e bravura, a livello internazionale. Nessun altro comparto del made in Italy può vantare un evento tanto aggregante e, al contempo, tanto propulsivo del business. È dunque evidente che l’assenza del Salone del Mobile 2020 si farà sentire sui bilanci di quell’esercizio. Tuttavia,
il settore non è scomparso assieme al Salone; anzi, la situazione del design italiano procede meglio del previsto. Il Salone del Mobile, pur rimanendo un asset di inestimabile valore per il settore, non è il settore. E il design made in Italy proseguirà il suo percorso di crescita, a prescindere.

Cordialmente

Giovanni Mirulla

Uscite

Anni

Da oltre 30 anni D’A è una rivista che si occupa di design e artigianato in tutte le sue forme, tradizionali e moderne. 

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Prime di copertina è stato ideato con la finalità di raccogliere le opere degli artisti dei vari settori dell’artigianato e delle arti applicate decorative.

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