Design e Artigianato, Arti Applicate e Decorative
Editoriale
anno XXXVII n. 1-2/2026 (141-142) Gen/Giu 2026
Navigare a vista. Non c’è dubbio, quello attuale non è più il tempo delle pianificazioni rigide, né delle certezze consolidate. Oggi si naviga a vista perché – tra dazi ancora indefiniti, nuovi equilibri commerciali con Mercosur e India, tensioni geopolitiche in Medio Oriente e non solo, energia volatile e catene logistiche fragili – lo scenario globale impone a tutte le imprese (piccole, medie, grandi) una qualità nuova e imprescindibile che si appalesa nella capacità di saper cambiare registro, rapidamente e con lucidità, sia in ottica di nuovi mercati da esplorare che di servizi da assicurare.
Parlando con i responsabili delle principali associazioni di categoria e con alcuni manager di aziende del nostro settore emergono con forza varie necessità. Per i progetti realizzati all’estero, ad esempio, occorre azzerare il rischio di errore, legato a scarse competenze del personale in loco, impiegando progettisti e installatori formati e qualificati. A questo si lega un altro elemento determinante e non trascurabile: la struttura stessa del metodo di lavoro deve essere flessibile, agile e adattabile in tempi brevi a più piattaforme di mercato. L’alta qualità resta come valore, così come il valore del progetto, dell’estetica, della manifattura. Ma la riduzione a zero dell’errore oggi vale altrettanto. È qui che si gioca la partita: tra progettazione puntuale, capacità di rispondere rapidamente alle richieste del cliente, affidabilità nelle forniture. Il settore nel complesso tiene, con un +1,4% nel 2025 e un fatturato di 52,2 miliardi di euro, ma tiene proprio grazie a questa elasticità diffusa, a una prontezza di riflessi che molte aziende italiane hanno sviluppato, spesso forzatamente, a partire dal periodo pandemico. Il vero salto sta nella capacità di trasformare l’instabilità in opportunità. In un contesto dove le regole cambiano rapidamente, vince chi riesce a muoversi per primo, a intercettare nuovi mercati e ad assicurare sempre un livello alto di servizio e qualità. La velocità non è più un vantaggio competitivo: è una condizione di sopravvivenza. (fonte David Pambianco)
Operae Milò, l’ente che ci affianca in tutte le attività culturali, è stato ammesso a far parte dell’ECA-European Crafts Alliance (Alleanza europea dell’artigianato), una rete consolidata di organizzazioni affiliate, provenienti da oltre venti paesi, che promuovono la condivisione della conoscenza, la crescita, la conservazione e la valorizzazione dell’artigianato. Lo scorso aprile, nel corso della Mida, si è tenuta a Firenze l’assemblea annuale, la prima alla quale abbiamo partecipato, e ne abbiamo tratto molteplici spunti di lavoro e di collaborazione con altri colleghi europei (vedi pag. 74).
Lo scorso maggio è stata inaugurata a Catania la sede di D’A Project Room, uno spazio destinato alle arti visive, alle arti decorative e al design. Situata nel cuore della città, la project room nasce come naturale prosecuzione dell’attività della rivista D’A (fondata nel 1990 dal sottoscritto) e si propone come luogo di incontro, confronto e approfondimento nel quale le tematiche presentate nel periodico, cioè arti applicate, design e artigianato, trovano una nuova forma espositiva, dialogando con il pubblico attraverso mostre, eventi e progetti culturali inediti. (vedi da pag.80)
Lo scorso marzo è scomparso l’architetto Alessandro Fiorentino, ideatore del Museo della Tarsia Lignea di Sorrento e di tante altre iniziative, da sempre amico e componente del comitato scientifico di D’A.
Contiamo di parlarne in maniera più ampia in futuro.
Cordialmente
Giovanni Mirulla
Uscite
Anni
Da oltre 30 anni D’A è una rivista che si occupa di design e artigianato in tutte le sue forme, tradizionali e moderne.
Fin dalla sua fondazione, la rivista D’A ha testimoniato i molteplici aspetti dell’artigianato, ed è stata anche occasione per costituire un archivio di opere.
Prime di copertina è stato ideato con la finalità di raccogliere le opere degli artisti dei vari settori dell’artigianato e delle arti applicate decorative.
