Design e Artigianato, Arti Applicate e Decorative

Editoriale

anno XXXV n. 2/2024 (134) Apr/Giu 2024

È in forte ripresa in Italia il canale dei centri commerciali (fonte PambiancoDaily). Dopo il periodo di crisi portato dalla pandemia, è ora prevista una lunga lista di aperture. È quanto è emerso dall’annuale ricerca promossa
dall’Osservatorio Retail Real Estate e realizzata da Reno Your Retail Partners in esclusiva per Confimprese. Lo scenario che si profila è quello di un settore maturo: già nel 2023, infatti, vi sono state tre aperture, inclusa quella di Merlata Bloom Milano, e anche i centri esistenti continuano a investire per rinnovare la propria proposta commerciale. «I centri commerciali sono canali di aggregazione – afferma Mario Resca, presidente Confimprese – e si devono evolvere con idee innovative per attirare un consumatore che, anche a causa della spinta inflattiva, acquista i beni di prima necessità e riduce le spese superflue. Il dettaglio in Italia ha un fatturato di 445 miliardi di euro, con 1.290.000 imprese e circa 3,4 milioni di occupati è un serbatoio occupazionale decisivo per il sistema Paese. È necessario che le forze dell’intera filiera siano unite per superare le asimmetrie competitive tra i punti fisici e le piattaforme online». Tuttavia, come sottolinea lo studio, aumentano le difficoltà del comparto abbigliamento. La tendenza di sviluppo conferma infatti il trend degli ultimi anni. A novembre 2023, i centri commerciali premium erano 75, cinque in più rispetto al 2022. I centri commerciali di rilievo provinciale sono 287 e i centri locali 630. «I centri commerciali, che hanno vissuto un periodo di forte crisi durante la pandemia e hanno potuto aprire definitivamente solo nel maggio del 2021 a causa delle restrizioni Covid, stanno ritrovando una sostanziale stabilità in quest’ultimo periodo. Sulla base dell’Osservatorio Reno, su un campione di 160 centri commerciali, i flussi crescono del 5,8% rispetto al 2022. Tale incremento conferma e sostiene il recupero di flussi del +9,9% già registrato lo scorso anno», aggiunge il
presidente Resca.
Pubblichiamo queste notizie sui
centri commerciali non perché ne condividiamo l’impostazione e il concetto organizzativo – siamo sempre per i centri commerciali naturali
dei meravigliosi centri storici di borghi e città – ma non possiamo
non tenerne conto, così come dei canali di commercio online. Sono strumenti ormai molto diffusi con i quali dobbiamo convivere, così come le fiere mercato locali. Quindi bisogna pensare seriamente a presenze,
anche solo temporanee, nei centri commerciali in periodi strategici, a un sito online collegato a una piattaforma di e-commerce, un piccolo stand nella fiera più importante della provincia. Sono investimenti che a volte non tutti possono permettersi, ma necessari per essere competitivi in un mercato in continua evoluzione.
Quest’anno D’A è entrata nel 35° anno di pubblicazione; festeggeremo in diverse occasioni.
Intanto possiamo anticipare che saremo a Firenze, alla MIDA di Fortezza da Basso, il 27 aprile nel tardo pomeriggio. Poi ancora a Faenza in occasione di Argillà. Seguiteci nella pagina Facebook per leggere le varie occasioni e le date in cui sarete invitati a raggiungerci.
Se inviate un messaggio su questi 35 anni, sarà pubblicato nello speciale che realizzeremo sull’argomento nell’ultimo numero di quest’anno.

Cordialmente

Giovanni Mirulla

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