Design e Artigianato, Arti Applicate e Decorative
Editoriale
anno XXXVI n. 4/2025 (140) Ott/Dic 2025
Il design democratico. Spinto da fattori economici globali, tra cui l’aumento dei costi di produzione e l’inflazione, il design italiano si trova ad affrontare una fase di profondo cambiamento, una condizione che di fatto sta spingendo molte aziende a ragionare sulla necessità di allargare il target dei consumatori proponendo un design più democratico dove il prezzo del prodotto, definito fin dall’inizio, guida l’intero processo di progettazione. La vera sfida diventa dunque quella di produrre prodotti belli, funzionali, creativi e Made in Italy a un prezzo, appunto, democratico oppure diviso per fasce. Un’evoluzione, questa, che rappresenta anche un’opportunità di leadership perché propone un messaggio nuovo: il design non è solo lusso, è pure una risorsa capace di rispondere a vari bisogni primari, come quello di abitare, senza rinunciare all’estetica e alla funzionalità. Un siffatto approccio invita inoltre a riflettere su un aspetto cruciale: l’Italia ha tradizionalmente associato il proprio design al segmento di alta gamma, ma forse è giunto il momento di evolvere, di superare una visione elitaria per abbracciare una dimensione più inclusiva. Unendo creatività artigiana e logica industriale, saremo in grado di tracciare la rotta del design italiano del futuro.
Lo scorso aprile, l’edizione speciale dello Studio Plimsoll Edizione Riviste e Periodici ha valutato le 126 aziende più grandi e di maggior successo del settore, tra cui la nostra Emil s.r.l.s. alla quale è stato attribuito un rating in base alla solidità finanziaria, al valore di mercato e al valore economico di riferimento. Lo studio ha rivelato che Emil s.r.l.s.:
è tra le 126 aziende più grandi del settore dell’edizione di riviste e periodici in Italia;
il suo rating finanziario è solido (è tra le società con il rating migliore); tra le imprese del settore, si posiziona 35esima per margine di profitto.
Tutto questo, detto da una multinazionale degli studi di settore tra le più note a livello globale, ci gratifica e ci spinge ad andare avanti. Grazie anche al vostro sostegno, cari lettori abbonati e inserzionisti.
Operae Milò, l’ente culturale no profit che ci affianca in tutte le attività di promozione culturale e del quale sono segretario generale, è stato ammesso a far parte dell’ECA (European Crafts Alliance/Alleanza europea dell’artigianato), una rete consolidata di organizzazioni affiliate, provenienti da oltre venti paesi europei, che promuovono la condivisione della conoscenza, la crescita, la conservazione e la valorizzazione dell’artigianato, contribuendo così a realizzare una serie di progetti e programmi che sottolineano la missione di “accrescere la consapevolezza dell’artigianato come parte integrante del benessere culturale, sociale ed economico della società”.
Cordialmente
Giovanni Mirulla
Uscite
Anni
Da oltre 30 anni D’A è una rivista che si occupa di design e artigianato in tutte le sue forme, tradizionali e moderne.
Fin dalla sua fondazione, la rivista D’A ha testimoniato i molteplici aspetti dell’artigianato, ed è stata anche occasione per costituire un archivio di opere.
Prime di copertina è stato ideato con la finalità di raccogliere le opere degli artisti dei vari settori dell’artigianato e delle arti applicate decorative.
